Marina Martorana è giornalista di attualità, autrice di manuali/saggistica e consulente di comunicazione
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Quarto giallo (sul Verbano lombardo) – tredicesimo capitolo, seconda parte

Capitolo XIII – seconda parte

L’ospedale di Cittiglio era una micro realtà, rispetto ai nosocomi di Varese. Ma estremamente efficiente. Appena entrata la rossa detective vide l’omone tatuato che l’aveva aiutata a bloccare Laura. Si aggirava nella sala d’aspetto

E’ ancora dentro” la aggiornò, porgendole cortesemente la mano. E si presentò, Walter Rossi

Ma lei è qui per Rami?” Teresa lo squadrò da capo a piedi, un po’ stupita 

Beh sì..ho fatto qualcosa di sbagliato?” rispose di getto, attento e sulla difensiva   

Cosa dice mai! Mi fa piacere la sua partecipazione… – lei era particolarmente abile nel dissimulare la diffidenza, allenata da anni e anni di scuola accademica e sul campo – non capisco bene il motivo della sua presenza qui, ecco tutto!”

Mi sento coinvolto dottoressa Leone, ero amico del padre di Laura …” ammise fissandola negli occhi 

Ah certo, ora vive a Chicago..dovremo avvisarlo, o lo farà Lucilla” tagliò corto 

No, no… intendo il suo vero padre..Attilio Contini”

La detective sobbalzò: “Attilio Contini??”

Non lo sapeva? “

“Ma no davvero! Mi racconti tutto” e senza farsi vedere azionò il registratore dall’orologio spy

Si sedettero su di una lunga panca di metallo in corridoio. Parlavano sottovoce

La mamma di Laura aveva avuto una relazione con Attilio..”

Non era l’uomo di Agata Pirovano?”

“ Beh no, non più… all’epoca non stavano più insieme da un po’. Lui poi si era innamorato di Sabina, che era infelicemente sposata, sa come vanno queste cose…”

So, so…continui!”

Attilio aveva affittato quell’appartamento a Caravate…”

Quello…dove è stato aggredito il mio braccio destro?”

Sì, proprio quello. Sabina era incinta di Laura, voleva cominciare una nuova vita con lei. Aveva trovato un lavoro in fabbrica, per la prima volta in vita sua….penso …ci tenesse molto. Lei aveva lasciato il marito, che viveva con la sorella a Leggiuno. Purtroppo la bimba non aveva ancora compiuto 4 anni quando la mamma è mancata nel giro di poco per un tumore fulminante. A quel punto, visto che Sabina non aveva divorziato, risultava ancora sposata con Mario Terzi e lui ha messo di mezzo un bravo avvocato. Ha dato il suo nome alla piccola e l’ha formalmente adottata ”

E..perché?”

Attilio, disperato per la morte di Sabina, aveva lasciato il lavoro e ripreso la vita da balordo…alcol, droga”

Quindi Mario Terzi l’ha fatto per proteggere la bimba”

Naturalmente, Poi ha avuto un’occasione importante di lavoro negli Stati Uniti e l’ha lasciata a sua sorella”

Teresa intanto aveva chiesto a un’infermiera notizie di Rami, ancora non si sapeva nulla.

E ..Attilio Contini? Non ha mai reclamato sua figlia?”

E’ stata Laura, una volta adolescente e al corrente della verità sulle sue origini, a rintracciarlo. Lui non aveva niente da offrirle, abitava in una casupola nei boschi sopra a Cittiglio, solo. Viveva di espedienti..so che ogni tanto vedeva Agata, ma non sono più tornati insieme. Né credo lei abbia mai saputo di Laura”

Non so come ringraziarla, Walter, lei oggi mi sta dando grossi aiuti…”

In quel mentre passò una barella con Rami sdraiato: testa fasciata, flebo, telo verde lungo il corpo. Lei si avvicinò ma lui era sedato.

Lo portiamo nella stanza numero 15” le disse un infermiere, vada a parlare con il chirurgo “ e le indicò la porta. Teresa non aspettava altro ed entrò con il cuore in gola

Mi dica dottore, come sta Rami Grondin?”

L’ometto alto e dinoccolato le sorrise:” Forte tempra il suo amico, ne avrà per un po’ ma non ci sono stati danni interni o particolari. Si riprenderà bene”

Un enorme sospiro di sollievo. “Grazie! Quando può tornare a casa?”

Eh, adesso non corra. E’ meglio stia qui in osservazione per una settimana, così medichiamo noi le ferite. Non gravi ma profonde, abbiamo messo qualche punto”

E quando posso vederlo, parlargli…?”

Adesso no, è meglio domani. Per precauzione gli abbiamo somministrato un’anestesia un po’ più forte perché riposi tranquillo. E’ importante un adeguato trattamento post traumatico in casi di botte come le sue alla testa”

La detective uscì dall’ospedale con Walter. Formavano una coppia buffa e male assortita.

Senta..lei si è fatto un’idea su chi abbia ucciso Attilio?”

Ero in Germania, ho seguito tutto dai giornali on line. Da tanti anni abito ad Amburgo, ho sposato una tedesca e abbiamo una birreria, lei adesso è lì che lavora. Oggi sono in zona ma solo per qualche giorno, sono venuto a trovare i miei parenti”

Sì ma ..cosa ha pensato? Eravate amici…”

Mah..così da lontano è difficile…”

Suvvia, mi è chiaro lei abbia un’opinione…può dirmela, dopo tutto questo tempo..”

..guardi che non intendo puntare il dito contro nessuno!”

Ma no, non è questo il senso…” insistette la detective – è un caso che non verrà riaperto, se non espressamente richiesto dai familiari…che non mi sembra ne abbiano intenzione, da quanto mi ha detto di recente Ambra, la sorella di Attilio: per loro è stata una liberazione”

E me lo immagino, è sempre stato un ragazzo difficile, ingestibile …e dopo la morte di Sabina è sceso negli abissi..”

Magari l’ha ucciso Agata Pirovano…” buttò lì l’investigatrice

No, non lo penso. A lei faceva troppo comodo, era un’opportunista, lo sfruttava in ogni senso…ho letto che erano spariti dei soldi da una specie di cassaforte…e per questo tutti avevano ritenuto fosse stata Agata..io no”

E allora lei a chi ha pensato?”

Tacque, abbassò gli occhi. Infine mormorò: “…a Laura”

…e perché mai?” gli domandò incuriosita

Erano nel parcheggio antistante l’ospedale, avvolti dalla luce pastosa del tramonto. Una brezza scompigliava i lunghi capelli fulvi di Teresa. L’omone tatuato si trovava in imbarazzo, continuava a tossicchiare e a passarsi la mano sul cranio semipelato.

Dottoressa Leone, quando mi capitava di incontrare Attilio e di scambiare due chiacchiere con lui davanti a un bicchiere, si confidava con me..cosa vuole, eravamo stati compagni di classe alle scuole elementari..e così sapevo che sua figlia lo detestava. Lui era molto dispiaciuto, ma incapace di far qualcosa per risolvere il problema”

D’accordo, tuttavia tanti ragazzi da giovani ce l’hanno col padre…da qui a farlo fuori…”

Laura ci aveva già provato – bisbigliò – e proprio con quel coltello…ora devo proprio andare”

E si allontanò quasi di corsa verso la sua macchina

. continua 

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