Marina Martorana è giornalista di attualità, autrice di manuali/saggistica e consulente di comunicazione
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Social network e diffusione di ignoranza

Visto che ci sono, proseguo con un altro tipo di danno che stanno creando i social network. E' definita analfabetismo di ritorno la condizione di coloro che, pur avendo imparato a leggere e a scrivere, ne hanno perso la capacità per lunga desuetudine. Immagino infatti che almeno sino alla terza media tutti siano stati studenti, scuola dell'obbligo. Eppure tanti post contengono errori basilari di grammatica. Non intendo opinioni personali, sottolineo, ma strafalcioni linguistici. Ed essendo letti da migliaia di persone, più o molto meno acculturate, diffondono ignoranza soprattutto tra giovani e analfabeti di ritorno. Che, se leggono qual'è, poi scriveranno qual'è e non qual è. No comment sull'uso dei congiuntivi, ma pure delle declinazioni dei verbi essere e avere. Quel che mi lascia perplessa, inoltre, è quanti condividono frasi o post di altri con vistosi errori grammaticali: significa che per loro si scrive così, oppure si tratta di distrazione? Dalla mia talvolta mi capita di farlo notare chiedendo una rettifica,  perlopiù vengo bannata. Non lo faccio certo per una sorta di arroganza che non mi appartiene, nè per emulare la maestrina dalla penna rossa...bensì per un forte senso di amore per cultura, società e civiltà. Non dimentichiamo che è ben più facile sottomettere/ingannare un popolo che ignora piuttosto che darla a bere a gente istruita ( e che legge, si informa...).  Non sottovalutiamo questo aspetto, è importante per il futuro di ognuno di noi. E facciamo più attenzione a non fomentare l'analfabetismo di ritorno sui social network, please

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